CERTIFICATI ANTIPEDOFILIA

CERTIFICATI ANTIPEDOFILIA

Nota di chiarimento del Ministero della Giustizia

 

 

Il Ministero della Giustizia, ha pubblicato in data 03 aprile sul proprio sito due distinte note di chiarimento nel limite del possibile, su quanto emanato dal Ministero per il lavoro con i minori ed i certificati Antipedofilia necessari entro domenica 6 Aprile (Decreto legislativo n. 39 del 4 marzo 2014 recante “Attuazione della direttiva 2011/93/UE relativa alla lotta contro l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile”).

 

Nella nota il Ministero afferma che la disciplina si applica soltanto ai “rapporti di lavoro”, non sorgendo l’obbligo, invece, ove ci si avvalga di forme di collaborazione che non si strutturino all’interno di un definito rapporto di lavoro. Tale affermazione porta a sostenere che non rientrino nell’obbligo della certificazione penale:

  • I volontari: costoro, infatti esplicano un’attività che, all’evidenza, resta estranea ai confini del rapporto di lavoro, pertanto per i Presidenti (ad esempio nel caso delle società ed Asd, APS, organizzazioni di volontariato ed Onlus) che si avvalgono di allenatori, istruttori, preparatori, collaboratori ecc… non retribuendoli, quindi come volontari, allora non c’è bisogno di nessun certificato;
  • Gli istruttori, i tecnici, con i quali non si sia configurato un rapporto di lavoro autonomo o subordinato (pertanto nulla dovrà essere acquisto per percettori di compensi e rimborsi forfetari sportivi dilettantistici con cui sono stati stipulati contratto di lavoro per «prestazioni di natura non professionale» ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lettera m).

 

Si ricorda che la norma del Tuir qualifica le prestazioni come «redditi diversi» a patto di non essere conseguiti nell’esercizio di arti e professioni (partita Iva) o di imprese commerciali o società.

In definitiva le Circolari, aventi una funzione meramente interna di “ausilio giuridico” per l’ufficio sottordinato che deve applicare la norma, non menzionano ad esempio il personale retribuito con fattura o compenso occasionale (che sembrerebbero esenti dal suddetto Certificato).

In attesa del documento ufficiale del Ministero, si consiglia pertanto una autocertificazione.

AUTOCERTIFICAZIONE SOSTITUTIVA

 

Io sottoscritto/a…………………………………………………………….

Nato/a a……………………………….…………………………………

Residente in…………………………………………………………………

…………………………………………………………………….……………………

Codice Fiscale………………….……………………………………………………….

 

ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 46 e seguenti del D.P.R. 28.12.2000 n. 445 sotto la propria esclusiva responsabilità consapevole del fatto che, in caso di dichiarazione mendace, formazione od uso di atti falsi, verranno applicate nei miei riguardi, ai sensi dell’art. 75 e 76 del D.P.R. 445/00 le sanzioni previste dal codice Penale e dalle leggi speciali in materia, oltre alle conseguenze amministrative della decadenza dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base della dichiarazione non veritiera

DICHIARA

di non avere riportato condanne per taluno dei reati di cui agli articoli 600-bis, 600-ter, 600-quater, 600-quinquies e 609-undecies del codice penale, ovvero l’irrogazione di sanzioni interdittive all’esercizio di attività che comportino contatti diretti e regolari con minori.

In fede

 

Data …………………………                                                                 Firma leggibile

 

 

Si allega copia documento

 

Esente da imposta di bollo ai sensi degli articoli 21 legge 15/1968 e 14 tabella all B. D.P.R. 642/1972