Attività didattica (organizzazione corsi sportivi)

Corrispettivi specifici versati per le attività svolte dall’associazione sportiva dilettantistica in diretta attuazione dei fini istituzionali perseguiti

Soci: “Richiesta di ammissione scritta con un’accettazione formale della stessa”

 Solo per attività rese nei confronti di soggetti rientranti in una delle sottoindicate categorie e verso i quali si è perfezionato il vincolo associativo, potrà considerarsi operante la non imponibilità delle somme percepite dall’associazione le quali sono irrilevanti ai fini della tassazione.

Per le associazioni sportive dilettantistiche, […] non si considerano commerciali le attività svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali, effettuate verso pagamento di corrispettivi specifici nei confronti degli iscritti, associati o partecipanti, di altre associazioni che svolgono la medesima attività e che per legge, regolamento, atto costi­tutivo o statuto fanno parte di un’unica organizzazione locale o nazionale, dei rispettivi associati o partecipanti e dei tesserati dalle rispettive organizzazioni nazionali”.

Ai fini della dell’agevolazione fiscale è necessario che il vincolo associativo si sia correttamente perfezionato: Per essere ammessi a socio è necessario presentare domanda di ammissione all’Associazione su apposito modulo associativo a disposizione presso la Segreteria. E’ compito del Consiglio direttivo valutare in merito all’accettazione o meno di tale domanda.

L’accettazione, seguita dall’iscrizione nel libro soci dà diritto immediato a ricevere la tessera associativa, acquisendo quindi la qualifica di “socio”. Nel caso in cui la domanda venisse respinta, l’interessato può presentare ricorso sul quale si pronuncia in via definitiva il Consiglio Direttivo, alla prima convocazione

E’ opportuno la presentazione da parte del richiedente di una apposita richiesta di ammissione a socio dell’Associazione, dichiarando:

  • di aver preso visione dello Statuto e del Regolamento interno a disposizione presso la segreteria;
  • di conoscere la composizione del Consiglio Direttivo in carica;
  • di esse a conoscenza che l’Associazione NON ha scopo di lucro, anche indiretto, e che quanto da me corrisposto è destinato a coadiuvare il conseguimento degli scopi istituzionali
  • di essere pienamente consapevole della potenziale pericolosità per me e per gli altri, insita nelle attività che svolgo nell’ambito dell’associazione sportiva dilettantistica,
  • che la mia partecipazione alle attività dell’associazione sportiva è volontaria, come è strettamente volontaria e facoltativa ogni mia azione compiuta durante lo svolgimento delle attività sociali,
  • di essere pienamente consapevole della potenziale pericolosità insita nelle attività sportiva svolta nell’ambito dell’associazione sportiva dilettantistica e di conoscere e impegnarsi ad osservare comma 1 dell’art. 1914 del Codice Civile, riguardante l’assicurazione contro gli infortuni e cioè: “l’assicurato deve fare quanto gli è possibile per evitare o diminuire il danno”.
  • di essere a conoscenza delle disposizioni vigenti in materia di tutela sanitaria delle attività sportive e degli obblighi conseguenti;
  • di impegnarsi a versare la quota associativa

La adesione di nuovi soggetti si perfeziona, dunque, all’atto dell’incontro della manifestazione di volontà del soggetto aderente (richiesta di ammissione a socio) e (deve essere accettata o meno dall’associazione) e l’organo generalmente deputato a manifestare a tal proposito la volontà dell’associazione è il consiglio direttivo. (notifica della delibera di ammissione)

Ne discende che le prestazioni rese in favore di terzi (non associati) “sono sempre da considerarsi fatte nell’esercizio di attività commerciali“, anche se sono conformi ai fini istituzionali, proprio perché dirette a soggetti non soci (soggetti terzi) che non godono dei diritti e degli obblighi sociali derivanti dalla qualità di associati e non sono pertanto legati all’associazione in alcun modo dal vincolo associativo