DISABILI: Tar del Lazio modifica, parzialmente, il nuovo Isee entrato in vigore il 1° gennaio 2015

Le pensioni d’invalidità e le indennità di accompagnamento non vanno considerate tra i redditi disponibili.

In estrema sintesi, per il Tar del Lazio le pensioni d’invalidità e le indennità di accompagnamento non vanno considerate tra i redditi disponibili, per non penalizzare fortemente proprio uno dei segmenti più deboli della nostra società.
Perciò il nuovo Isee, che è entrato in vigore il 1° gennaio 2015, per il Tar è illegittimo laddove prevede che nel reddito complessivo siano conteggiate anche le indennità e le pensioni percepite dal soggetto che vive in una situazione di accertata disabilità.

Il ricorso era stato presentato nell’aprile 2014 contro la Presidenza del Consiglio dei Ministri da un cartello di organizzazioni composto da genitori di persone disabili, riunite nell’Utim (Unione per la tutela delle persone con disabilità intellettiva) e nell’associazione “Promozione Sociale”.

Ora si attende un intervento correttivo da parte del Governo per modificare il decreto in modo che vengano rispettate le considerazioni espresse dal Tar. Ma non può essere escluso un ricorso al Consiglio di Stato.