Modello EAS: importanti chiarimenti dall’Agenzia delle Entrate

Il termine fissato per la presentazione del modello non ha carattere perentorio, pertanto la presentazione oltre i termini fissati non preclude definitivamente all’ente di avvalersi del regime agevolativo di non imponibilità dei corrispettivi, delle quote e dei contributi di cui agli artt. 148 del TUIR e 4 del DPR n. 633/72. E’ quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate in risposta all’interrogazione parlamentare n. 5-09617 del 29 settembre 2016.

Il modello EAS è stato introdotto dall’articolo 30 del DL n. 185 del 2008 (decreto “Anticrisi”) e costituisce un onere che grava su tutti gli enti associativi che beneficiano dello speciale regime di non imponibilità (ai fini delle imposte dirette e dell’IVA) delle quote e dei contributi associativi, nonché dei corrispettivi percepiti da iscritti, associati o partecipanti in relazione a determinate attività. Esso deve essere trasmesso, solo telematicamente, entro 60 giorni dalla costituzione dell’associazione.

Alla luce di tale chiarimento, un’associazione potrà inviare il modello Eas anche oltre i 60 giorni; ovviamente potrà godere del suddetto regime agevolativo soltanto con riferimento alle operazioni compiute successivamente alla presentazione di detto modello, mentre ne resteranno escluse quelle compiute antecedentemente alla presentazione del modello EAS.